Il borgo di Cala d'Oliva sull'isola dell'Asinara, case bianche affacciate su una baia blu con colline di macchia alle spalle
Cala d'Oliva, isola dell'Asinara — foto: Alexkom000 · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Dalle colline di Viddalba, nelle giornate limpide, lo sguardo corre su un'ampia distesa di mare: è il Golfo dell'Asinara, che bagna il nord-ovest della Sardegna. A chiuderlo a ovest c'è l'isola che gli dà il nome, oggi Parco nazionale. In questo articolo vi raccontiamo il golfo da est a ovest, dalla foce del Coghinas fino a Stintino, e come si organizza una visita all'isola.

Un golfo lungo più di 170 km

Il Golfo dell'Asinara è compreso fra l'isola dell'Asinara a nord-ovest e Capo Testa a est, con uno sviluppo costiero di circa 172 km. Vi si affacciano dieci comuni: Stintino, Porto Torres, Sassari, Sorso, Castelsardo, Valledoria, Badesi, Trinità d'Agultu e Vignola, Aglientu e Santa Teresa Gallura. È una costa molto varia: lunghe spiagge di sabbia, scogliere di roccia rossa, dune coperte di ginepri, torri di avvistamento e piccoli porti.

La foce del Coghinas

Il tratto più vicino a Viddalba è quello della bassa valle del Coghinas. Con i suoi 116 km è il terzo fiume della Sardegna dopo il Tirso e il Flumendosa, e sfocia nel golfo nei pressi di Valledoria, formando una zona umida ricca di flora e fauna. Da qui, verso est, si stendono le spiagge di Valledoria e di Badesi, come Li Junchi (circa 11 km da Viddalba, Bandiera Blu), fino all'Isola Rossa; verso ovest la costa sale verso il promontorio di Castelsardo (circa 20 km).

Da Castelsardo a Porto Torres

Superata Castelsardo, la strada panoramica corre lungo il mare verso Sorso e il lungo litorale di Platamona, fino a Porto Torres, a circa 52 km da Viddalba: la città portuale che è anche uno dei punti di partenza per l'isola.

Stintino e la Pelosa

All'estremità occidentale del golfo si trova Stintino (circa 80 km da Viddalba). La sua storia è legata a doppio filo a quella dell'isola: nel 1885, quando l'Asinara fu destinata a colonia penale agricola e lazzaretto, circa 45 famiglie di pastori e pescatori che vivevano sull'isola si trasferirono sulla costa di fronte e fondarono il paese. Stintino ospita il Museo della tonnara, che racconta la pesca tradizionale del tonno, ed è nota per le regate di vela latina. Poco oltre il paese c'è la spiaggia della Pelosa, con l'acqua bassissima e la torre aragonese del 1578; in alta stagione l'accesso è regolamentato con prenotazione, quindi verificate le regole sul sito ufficiale.

Il Parco nazionale dell'Asinara

Per più di un secolo l'Asinara è rimasta quasi inaccessibile: colonia penale agricola, lazzaretto e carcere. Proprio questo isolamento ha preservato un ambiente straordinario. Il Parco nazionale è stato istituito con perimetrazione provvisoria nel 1997 e formalmente con un decreto del 2002; nello stesso anno è nata anche l'Area marina protetta.

  • L'isola ha una superficie di circa 51 km² e circa 110 km di coste; il punto più alto è Punta della Scomunica, 408 metri.
  • È famosa per l'asinello bianco, una varietà albina che vive allo stato brado.
  • A Tumbarino è attivo l'Osservatorio faunistico del Parco; a Fornelli, dal 2004, un centro per il recupero delle tartarughe marine.
  • I nuclei storici principali sono Cala Reale, Fornelli e Cala d'Oliva, con gli edifici dell'ex colonia penale.

Come si visita l'isola

All'Asinara si arriva solo via mare, con i battelli che partono da Porto Torres e da Stintino. Una volta sbarcati, i modi per esplorarla sono diversi:

  • visite guidate con gli operatori autorizzati dal Parco;
  • escursioni a piedi lungo i sentieri tematici, da valutare con attenzione in estate per il caldo e la scarsità d'ombra;
  • noleggio di biciclette, anche elettriche, e di mezzi elettrici;
  • escursioni in barca, immersioni e navigazione con la propria imbarcazione, rispettando le zone e le boe dell'area marina protetta.

L'accesso con veicoli privati è limitato, l'uso di droni è vietato e gli animali da compagnia sono ammessi solo in alcune zone. È vietato disturbare la fauna, raccogliere piante o portare via qualunque cosa. Per chi desidera fermarsi più a lungo, nella zona di Cala d'Oliva è possibile pernottare nelle strutture presenti.

Dalla campagna di Viddalba, la gita all'Asinara richiede una giornata intera: meglio partire presto e rientrare con calma al tramonto, magari godendosi la luce sul golfo dalla veranda di Villa Jolies o di Villetta Ruja.

Prima di partire

Collegamenti marittimi, operatori autorizzati, zone accessibili e regolamenti cambiano da una stagione all'altra. Prima di organizzare la visita consultate sempre il sito ufficiale del Parco nazionale dell'Asinara e i siti dei comuni di Porto Torres e Stintino.

Con il golfo davanti agli occhi

Dalle case di Villa Jolies, nella campagna di Viddalba, lo sguardo corre sul Golfo dell'Asinara, da Castelsardo all'Isola Rossa. Due case indipendenti, prenotabili anche insieme.