Il borgo dell'Isola Rossa con la torre sul promontorio e l'isolotto rossastro nel mare azzurro, visti dalla costa con una spiaggia chiara in primo piano
L'Isola Rossa e il suo isolotto dalla costa — foto: Basilicofresco · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Guardando il Golfo dell'Asinara dalle colline di Viddalba, l'orizzonte a est si chiude su un promontorio con una torre e un piccolo scoglio rossastro davanti alla costa. È l'Isola Rossa, a circa 25 minuti d'auto dalle case: un borgo di mare nato attorno a un porto naturale, con spiagge di sabbia chiara incastonate fra rocce di granito rosso. Qui la Gallura incontra l'Anglona, e il paesaggio cambia colore rispetto alle lunghe spiagge di Badesi e Valledoria.

Trinità d'Agultu e Vignola: il paese e la costa

L'Isola Rossa è una frazione del comune di Trinità d'Agultu e Vignola, diventato autonomo nel 1958. Il capoluogo, Trinità d'Agultu, è un paese dell'interno che si trova in collina, a circa 350 metri di quota, affacciato sulla costa: dall'alto si abbraccia con lo sguardo tutto il litorale. Nella piazza centrale c'è la chiesa della Santissima Trinità, del Settecento, che custodisce le statue delle sante Barbara e Orsola; nelle campagne si incontrano diverse chiese rurali, fra cui quella di San Michele su un colle panoramico.

Il territorio comunale è sorprendentemente ricco di storia antica: tracce di presenza umana del Mesolitico sono state trovate in un riparo sotto roccia vicino a Porto Leccio, e a ovest dell'Isola Rossa si trova il nuraghe Bastianazzu, dell'età del Bronzo. Dal capoluogo all'Isola Rossa ci sono circa sei chilometri di strada che scendono verso il mare.

L'Isola Rossa: la torre, l'isolotto e il borgo marinaro

Il nome viene dall'isolotto di roccia rossastra che si trova a circa 500 metri dalla costa: è piccolo, raggiunge circa 29 metri di altezza, ma domina il paesaggio e cambia colore con la luce del giorno.

La torre spagnola

Sul promontorio si alza la torre dell'Isola Rossa, costruita dagli spagnoli alla fine del Cinquecento, intorno al 1595, con blocchi di granito rosso. Faceva parte del sistema di torri costiere che sorvegliavano la Sardegna dalle incursioni barbaresche e, più tardi, controllava i traffici di contrabbando con la vicina Corsica. Ai piedi della torre il panorama si apre su tutto il golfo, fino all'Asinara: è uno dei punti migliori per il tramonto.

Un borgo nato dal mare

Alla fine dell'Ottocento l'Isola Rossa divenne un piccolo scalo marittimo per la pesca di aragoste e corallo e per l'esportazione del carbone vegetale. La comunità che si formò attorno al porto era un incontro di storie diverse: pescatori arrivati da Ponza, carbonai toscani, marinai genovesi e pastori del luogo. Solo nel secondo dopoguerra il turismo è diventato l'attività principale. Oggi il porticciolo accoglie barche da diporto accanto a quelle dei pescatori, e passeggiare sul lungomare al tramonto resta uno dei piaceri più semplici della zona.

La Marinedda e le spiagge vicine

  • Spiaggia Longa: la spiaggia del borgo, una lunga distesa di sabbia morbida dai riflessi dorati, con qualche ciottolo vicino alla riva. Il fondale è sabbioso e basso nel primo tratto, poi diventa roccioso e attira gli appassionati di snorkeling. Secondo SardegnaTurismo è una spiaggia Bandiera Blu.
  • Li Femini: una piccola spiaggia vicino al porticciolo, comoda per un bagno veloce.
  • La Marinedda: considerata una delle spiagge più belle del nord Sardegna, si trova fra le scogliere dell'Isola Rossa e Punta Li Canneddi. Ha sabbia chiara, dune spettacolari e un fondale che scende dolcemente: ideale per i bambini. Il contrasto fra l'azzurro del mare, il bianco della sabbia, il rosso delle rocce e il verde della vegetazione è la sua firma. È indicata come accessibile anche a persone con disabilità ed è molto amata dagli appassionati di windsurf.

Chi ha voglia di esplorare può spingersi verso Cala Li Tinnari, a circa dieci chilometri, una baia a doppia insenatura raggiungibile con sentieri escursionistici, oppure proseguire fino a Costa Paradiso e alla cala di Li Cossi.

Come vivere l'Isola Rossa

L'Isola Rossa si presta a una giornata piena: mattina in spiaggia alla Marinedda, pomeriggio fra il porto e la torre, tramonto sul promontorio. In alta stagione il borgo è vivace e le spiagge più note si riempiono presto, quindi conviene arrivare di buon'ora; in primavera e a settembre, invece, si godono i colori della roccia e del mare con più calma. La sera si rientra nella quiete della campagna di Viddalba, dove la veranda panoramica della Villetta Ruja e i tramonti sul golfo di Villa Jolies guardano proprio verso questa costa.

La Marinedda è tradizionalmente sede, in estate, di competizioni internazionali di windsurf: se vi interessa assistere, verificate date e programma sui canali ufficiali del Comune di Trinità d'Agultu e Vignola o degli organizzatori. Servizi, accessi e riconoscimenti come la Bandiera Blu possono cambiare di anno in anno: controllate le informazioni aggiornate su SardegnaTurismo prima di partire.

Dormire vicino all'Isola Rossa

Villa Jolies e la Villetta Ruja sono nella campagna di Viddalba, a circa 25 minuti d'auto dall'Isola Rossa, con vista sul Golfo dell'Asinara. Potete prenotare una sola casa o entrambe, fino a 15 ospiti.